Reti sperimentali di autoorganizzazione, in qualche caso assistita da strumenti web, per l’efficientamento della mobilità privata, con miglioramento dell’intensità d’uso, il contenimento dei costi di viaggio e dell’impatto del trasporto privato, integrato al trasporto pubblico o ad esso sostituitivo, nei contesti a bassa efficienza del servizio: carpooling, bikesharing etc.

Just park

Arriva dalla Gran Bretagna la soluzione alla difficile ricerca del parcheggio nelle aree urbane. Attraverso l’app “JustPark” ogni guidatore potrà trovare e prenotare il parcheggio più vicino e conveniente e sarà guidato dal navigatore a destinazione. I posti auto sono messi a disposizione (anche solo temporaneamente) da privati -aziende, hotel, pub- con un risparmio per gli utenti di circa il 60% sul costo dei normali parcheggi. Ogni parcheggio è dotato di una descrizione con foto e costo, il pagamento avviene in app con carta di credito e con la possibilità per l’utente di lasciare feedbacks e commenti.

UK.

Scooter-sharing

Dopo le bici e le auto, la mobilità condivisa e sostenibile punta sugli scooter. Il servizio di scooter-sharing è attivo a Barcellona, primo a livello mondiale, dal settembre 2013 con una flotta che a pieno regime conterà 500 scooter elettrici. Il funzionamento è molto simile a quello di altri servizi car-sharing: dopo la registrazione attraverso l’App è possibile prenotare il mezzo più vicino per 30 min con un preavviso minimo di 10 miniti, sempre tramite app una volta raggiunto lo scooter lo si accende, si apre l’alloggio del casco (da riposizionare al termine della corsa) e si utilizza per il tragitto necessario.

Le moto, rigorosamente di produzione locale e dotate di un navigatore satellitare, possono raggiungere una velocità massima di 65 km/h, offrendo con un “pieno” un’autonomia di 40-60 km. Gli utenti hanno la possibilità di pagare il singolo viaggio – con una tariffa di 45 centesimi di euro a km – o di acquistare pacchetti mensili e turistici per utilizzi più frequenti.

Anche Milano, dato il successo di servizi di car-sharing, si sta dotando di questo nuovo servizio che conta di poter inaugurare nella primavera 2015.

[TO] bike – Bike sharing

[TO]Bike è un servizio di bike sharing targato Torino, inaugurato nel 2010 come progetto innovativo per la mobilità sostenibile offre una concreta alternativa all’automobile per gli spostamenti urbani. La città offre ben 116 stazioni con una rete di collegamenti pensata per fruire la città liberi dal traffico, che sta per estendersi a livello metropolitano, conivolgendo numerosi Comuni della prima cintura. Il servizio prevede un abbonamento annuo di 25 € e la possibilità di usufruirne gratuitamente per la prima mezz’ora.

Torino, Italia

Boston bikes

La città di Boston dedica molta attenzione alla mobilità alternativa, in particolare il progetto Boston bikes è parte della visione del sindaco Menino per una città vivibile e sostenibile. La realizzazione di interventi quali punti bike sharing, parcheggi dedicati e percorsi in sicurezza, mirano ad agevolare e incrementare l’uso della bicicletta, sia per residenti (magari pendolari) che per turisti. Il sito web oltre a illustrare il progetto, riporta informazioni utili per i ciclisti, quali mappe, punti info e noleggio, eventi e suggerimenti per la sicurezza.

Boston, USA