Il progetto per la Scuola è stato presentato nel 2016 al Miur e al Mibact ed è stato testato con successo in sei classi di due Istituti (Avogadro di Torino ed Erasmo da Rotterdam di Nichelino), con un modulo di alternanza scuola lavoro di 80 ore che ha coinvolto 150 studenti. Il contributo ad Atlasfor così realizzato è stato illustrato dagli studenti in una presentazione pubblica il 31 maggio 2017.

In occasione della presentazione della iniziativa si scriveva: 

«LAssociazione culturale Landscapefor ha sviluppato Atlasfor, una piattaforma digitale di libero accesso sul web, in cui si stanno inserendo progressivamente materiali che illustrano le risorse culturali e ambientali del territorio. La piattaforma è esplorabile come data base georeferenziato in forma di elenchi (parole chiave), ma soprattutto di atlante (vedi https://atlas.landscapefor.eu/ ).

Su Atlasfor sono reperibili gratuitamente, luogo per luogo e con semplicità, i documenti iconografici che aiutano a capire meglio il paesaggio urbano e non: carte e foto storiche, progetti, frame di film ambientati in quei luoghi, racconti di abitanti e di eventi, opere darte, attività e curiosità che possono interessare il visitatore. Le immagini sono accompagnate da brevi didascalie organizzate in modo da poter comporre per ogni luogo un racconto preordinato, leggibile immediatamente anche con tablet o smartphone,

Gli studenti sono fruitori ottimali dellatlante, che utilizza un mezzo a loro famigliare come il web, mette in campo immagini e un linguaggio svelto stimola la conoscenza storico geografica del territorio.

Il progetto Atlasfor per la scuola propone di far svolgere agli studenti non solo il ruolo di fruitori ma anche quello di “redattori” di parte dellAtlante. Infatti con il Progetto, inserito nei programmi di alternanza scuola-lavoro, si mettono gli studenti in condizione di utilizzare il software di Atlasfor per produrre ricerche di materiali, organizzati in appositi comparti separati dal resto dellAtlante, secondo un progetto condiviso tra scuole e associazione, con laccompagnamento della redazione di Landscapefor e il coordinamento e lassistenza dei tutor scolastici.

Il prodotto di ciascuna scuola, per la parte ritenuta presentabile da unapposita commissione, può essere pubblicato nella porzione di Atlasfor accessibile a tutti. Gli studenti diventano di fatto redattori di una parte dellAtlante. In questo modo partecipano a unimportante impresa culturale, acquisendo elementi di unimpostazione metodologica professionale:

-per la ricerca sul territorio in campo storico-culturale,

-per lutilizzo del web e di programmi dedicati (trattamento di immagini e cartografia),

-per gli aspetti comunicativi e di divulgazione (redazione testi e loro versione in lingue diverse).

Il progetto per la Scuola è stato presentato nel 2016 al Miur e al Mibact ed è stato testato con successo in sei classi di due Istituti (Avogadro di Torino ed Erasmo da Rotterdam di Nichelino), con un modulo di alternanza scuola lavoro di 80 ore che ha coinvolto 150 studenti. Il contributo ad Atlasfor così realizzato è stato illustrato dagli studenti in una presentazione pubblica il 31 maggio 2017.

Per l’anno scolastico 2017/18, anche in riferimento allanno ONU del Turismo sostenibile, si propone uno sviluppo del progetto: utilizzare il modulo già testato per far presentare agli studenti il proprio territorio ad altri studenti, in una rete di reciprocità e di scambi tra scuole, da attivare a livello nazionale.

Gli studenti di due classi di ogni scuola partecipante inseriranno in Atlasfor materiali per illustrare 50/60 punti di interesse della loro città (o di un quartiere, per le città maggiori), in parte predefiniti e in parte individuati dagli studenti stessi. Queste presentazioni, inserite in rete, si propongono come offerta per organizzare viaggi e visite didattiche di altre scuole. Costituiscono la base di uno scambio diretto e possibilmente reciproco tra i ragazzi che hanno lavorato sullAtlante, offrendo gli agli altri anche un riscontro di utilità del proprio prodotto.

Per ottenere questi risultati è fondamentale un utilizzo sistematico della rete predisposta da Atlasfor, che consente di svolgere il lavoro di apprendimento, di ricerca, di redazione, di discussione e di comunicazione dei materiali dellatlante quasi completamente on-line, con strumenti di dialogo, accompagnamento e monitoraggio in tempo reale, tra studenti e tutor esterni o tra studenti di scuole diverse.

Quindi da una parte il percorso di alternanza scuola-lavoro si propone agli studenti anche come esperienza di smart working, quella che si prospetta come una delle modalità che diventeranno più diffuse per il lavoro intellettuale. Anche la parte formativa del progetto viene erogata come e-learning, la modalità che costituisce ormai lo strumento fondamentale di formazione permanente e degli aggiornamenti specifici richiesti per ogni inserimento in unattività produttiva. In questo caso si tratta di una formazione e di prove di lavoro a distanza, ma assistiti in ogni momento da esperti dedicati, e in parte accompagnata in aula da insegnanti.

Daltra parte la proposta stimola lautonomia e la capacità “imprenditoriale” dei ragazzi di documentarsi, informarsi ed elaborare in piccoli gruppi (max 3 studenti) i materiali utili per la documentazione da inserire nellatlante. Anche per questo aspetto si tratta di un esperimento che comporta una certa gradualità: si prevede che gli studenti si addestrino a muoversi prevalentemente da soli in un percorso di ricerca di cui però sono dati i riferimenti principali e la dovuta assistenza. Nel programma infatti si prepara, daccordo con i tutor scolastici, una scelta dei territori, degli oggetti di attenzione principali e una cassetta degli attrezzi”: un repertorio di cartografie storiche, di indirizzi dei siti o degli archivi dotati di immagini (con accordi con le biblioteche locali), tutorial con le modalità per esplorare direttamente il territorio, fare interviste, girare video, etc.

Le modalità organizzative del programma sono direttamente orientate agli obiettivi: introdurre alla capacità di ricerca ed elaborazione immagini e testi per descrivere un territorio, alla capacità di lavoro in team indipendente, alle modalità dello smart working e delle-learning.

Infatti nel programma si prevede che le attività della parte operativa” siano svolte in buona parte (20/25 ore) sul territorio, indirizzate dai tutor ma con indipendenza dei ragazzi, al di fuori degli orari scolastici.

Per il resto (in particolare nella fase iniziale e nelle verifiche da condurre nella parte operativa, lattività si svolge in aula (con dotazione di un computer con accesso internet per ogni 3 studenti). Ciascuna scuola individua e concorda con Landscapefor tempi e modalità delle attività, delloccupazione delle aule, scegliendo se in orario scolastico o extra e con quale assistenza degli insegnanti, concordando le date e gli eventuali aggiustamenti del programma.

In aula gli studenti possono essere assistiti da un docente che, in orario scolastico, li accompagna, in particolare per le parti di redazione dei testi delle didascalie che accompagnano i materiali multimediali e per la loro traduzione in altre lingue.

Sia in aula che sul territorio gli studenti hanno laccompagnamento e lassistenza continua a distanza dei redattori di Landscapefor, che comunicano in videoconferenza con ciascun gruppo in aula, e con una chat testuale con tutti quelli che ne hanno necessità in qualsiasi momento».

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