Con questa attività di ricerca innovativa per l’alternanza scuola-lavoro nelle discipline umanistiche e della comunicazione, a partire dall’a.s. 2016-2017 si è proposto agli studenti medi di racconta la città e il paesaggio attraverso l’utilizzo di Atlasfor. In questo modo si è offerto agli studenti la possibilità di essere non solo i fruitori ma anche i produttori di parte dell’atlante con il coordinamento dei loro insegnanti e l’accompagnamento della redazione della Associazione. Il tema per sperimentarne l’efficacia, concordato con MIBACT, è stato quello dei contesti relativi ai Beni della Lista UNESCO: le città storiche, gli ambiti territoriali delle ville palladiane e delle residenze reali, dei siti archeologici e longobardi, dei paesaggi culturali e naturali, come le Dolomiti, il Cilento o le Colline del Vino.

Il progetto ha avuto l’approvazione del MIUR con cui si è messo a punto una promozione integrata con il MIBACT, per la scelta dei riferimenti territoriali da privilegiare, anno per anno.

A Torino si è effettuata una prima sperimentazione, con 6 classi liceali e professionali di due istituti, nei contesti delle Residenze sabaude, bene seriale iscritto nelle liste UNESCO. I punti di interesse che gli studenti hanno elaborando sono rappresentati in Atlante nell’archivio “Alternanza Scuola Lavoro”. Le ricerche risultate di interesse generale, sono state successivamente pubblicate e rese visibili a tutti. Questi studenti sono diventati di fatto redattori di una parte dell’Atlante e hanno così acquisito elementi di un’impostazione metodologica professionale per la ricerca sul territorio in campo storico-culturale, per l’utilizzo dello strumento informatico e del web nella diffusione dei documenti iconografici e cartografici, per gli aspetti comunicativi e di divulgazione nella messa a punto dei testi e della loro versione in lingue diverse.

Operativamente gli studenti hanno operato nel seguente modo: gli istituti, i dipartimenti disciplinari o i consigli di classe interessati hanno proposto direttamente o esaminato le proposte dell’Associazione per attività di produzione di schede per punti di interesse, sulla base di una lista di argomenti e luoghi forniti dall’Associazione stessa, riferiti ad ambiti di contesto a siti UNESCO (nella dimensione allargata sopra accennata). Le schede hanno previsto la raccolta di materiale documentario, la referenziazione delle fonti, il loro ordinamento in forma di racconto per immagini, la dotazione di didascalie esplicative, l’eventuale traduzione in lingue straniere, l’elaborazione tecnica delle immagini per l’immissione sul web, con tutorial di formazione e accompagnamento a cura dell’Associazione Landscapefor.

Con questa modalità si sono coniugati gli aspetti di progetto scolastico di classe e quelli di sperimentazione dell’alternanza scuola-lavoro, di cui alla Legge 107/2015, variamente bilanciate secondo i programmi degli istituti o dei dipartimenti (nell’esperimento torinese per una scuola si è scelto un modulo da 70 ore, in un anno, per l’altra, 150 sviluppati su due anni).

I docenti interessati, di concerto con Associazione Landscapefor, hanno definito il percorso e l’articolazione del progetto in dettaglio e attivato percorsi di co-progettazione scuola-azienda precisando in particolare:

  • la definizione delle competenze da acquisire tramite l’alternanza, riferite agli obiettivi formativi del curricolo e del progetto;
  • l’articolazione operativa del progetto: luoghi, temi, sviluppo temporale, durata, sequenze;
  • l’approfondimento del profilo degli allievi, per specificare eventuali opportunità o necessità particolari di apprendimento, con riferimento agli aspetti sopra delineati;
  • i compiti della Scuola e della Associazione Landscapefor nel percorso formativo in alternanza.

Gli insegnanti individuati come tutor sono stati formati con un breve corso diretto per acquisire le competenze per gestire un gruppo di studenti in ambito Atlasfor, che viene messo a loro disposizione per i mesi necessari;

Gli studenti partecipanti sono stati istruiti con un corso iniziale (8/10 ore, anche on-line) di uso del database, della georeferenziazione e del software specifico di Atlasfor e delle modalità di scrittura per le didascalie dei documenti.

Gli studenti hanno lavorato in gruppi o singoli, a scuola o a casa, riferendosi alle biblioteche del territorio e ad altre fonti indicate dai docenti e dai tutor;

Un team di tutor interni (docenti) ed esterni (Ass.Landscapefor), organizzato in modi diversi a seconda delle disponibilità di ciascun istituto, ha effettuato l’accompagnamento e il monitoraggio del percorso formativo e delle competenze acquisite, elaborando in conclusione un report sull’andamento dell’attività formativa secondo quanto prescritto.

I tutor (interni o esterni) sono intervenuti on line sulle attività del singolo studente, indicando correzioni o risolvendo difficoltà sorte in itinere con forme di assistenza in remoto.

Gli studenti hanno potuto vedere il lavoro dei loro compagni ed intervenire: ogni feedback è stato registrato con data e nome dell’operatore.

Le elaborazioni messe a punto dal gruppo facente capo ad uno (o più) tutor sono sempre state visibili per l’intero gruppo e, una volta terminate, sono state presentate per essere “pubblicate” nell’Atlas, previa validazione di un comitato scientifico. In qualsiasi momento è stato possibile scaricate in formato .pdf le elaborazioni prodotte.

Le biblioteche locali e, dove è stato possibile, le amministrazioni comunali, sono state coinvolte per costituire punti di raccolta del materiale documentario non disponibile sulla rete, a cui gli studenti devono poter avere accesso per le riproduzioni e l’inserimento in Atlante.

Due volte nel corso delle attività è stato organizzato un workshop dedicato di mutua presentazione dei lavori, con confronto tra le classi e illustrazione del territorio e degli ambiti indagati da parte di ciascun gruppo (tra diversi istituti di un ambito territoriale);

Gli eventuali approfondimenti (ad esempio: introduzione ai Sistemi Informativi Territoriali, gestione dei contenuti multimediali, scansioni e trattamento delle immagini, criteri di archiviazione dei documenti) sono stati trattati caso per caso, in base alle esigenze specifiche.

I costi della partecipazione, proporzionati al numero di studenti e ai servizi richiesti, ma in ogni caso sono stati ricondotti ai fondi disponibili per l’offerta formativa di classe e per l’alternanza scuola-lavoro.